5 vantaggi dell’Internet of Things per il settore retail

I 5 vantaggi dell’Internet of Things per il settore retail - Illuminotronica

Con l’IoT, possiamo comprendere al meglio le esigenze e le preferenze del cliente, sapere quando ha bisogno di aiuto o di un supporto per portare a termine l’acquisto, e possiamo interagire con lui in modo più proattivo. 

Internet of Things e Retail

L’Internet of Things, o Internet delle Cose, è una rete che collega tra loro oggetti fisici tramite sensori incorporati. L’IoT consente a questi oggetti di comunicare (tra loro e con noi), e di analizzare, organizzare e condividere i dati ricevuti attraverso piattaforme software basate sul cloud.

Nel settore retail, l’Internet of Things può portare a numerosi vantaggi grazie ad applicazioni come l’RFID, rilevatori a infrarossi di presenze e di flussi, scaffali intelligenti e magic mirror, vetrine che sfruttano la realtà aumentata, soluzioni di digital signage integrate in totem interattivi e postazioni multifunzione, geolocalizzazione e geofencing. Questo solo per citarne alcuni.

Vediamo di seguito alcune delle applicazioni IoT più utilizzate nel settore retail e quali sono i vantaggi:

  1. L’IoT può aiutare la gestione, il tracciamento e l’ottimizzazione delle merci in fase di trasporto, per rendere l’intero processo più efficiente. È questo uno degli obiettivi del trasporto intelligente, detto anche Smart Transportation. Molti usano il GPS per tracciare e instradare i camion; grazie all’Internet delle Cose possiamo capire con più precisione a che punto è il pallet e quando verrà consegnato.
  2. La gestione del magazzino in base alla domanda (Demand-Aware Warehouse) è un sistema di automazione del magazzino guidato dalla domanda sia online, sia in negozio. L’IoT ci consente di monitorare le opportunità di vendita in tempo reale e di tracciare le vendite mancate. Grazie all’RFID è possibile gestire efficacemente l’inventario e ottimizzare il livello di servizio. Oggi i magazzini sono organizzati in corridoi e scaffali con uno schema fisso; in futuro saranno spazi aperti in cui pallet automatizzati si auto-organizzeranno in tempo reale in base alla domanda.
  3. La manutenzione predittiva delle attrezzature (Predictive Equipment Maintenance) serve per rilevare malfunzionamenti, guasti o altri problemi relativi alle apparecchiature utilizzate nello store. Può sicuramente aiutare a ottimizzare i consumi risparmiando sull’energia, ma non solo. Ad esempio, nei negozi di alimentari gli apparecchi per la refrigerazione, se dotati di sensori, possono comunicare eventuali problemi di funzionamento. Problemi che potrebbero influire non solo sui consumi, ma anche sulle variazioni di temperatura, garantendo in questo modo la sicurezza degli alimenti.
  4. In un negozio intelligente (Smart Store) possiamo utilizzare il monitoraggio video o Wi-Fi del flusso dei clienti per comprendere dove si soffermano maggiormente e quali percorsi effettuano. Questo permette di capire non solo quando mandare un commesso per aiutarli a completare l’acquisto, ma anche di raccogliere queste informazioni per regolare la disposizione di scaffali e vetrine e renderli più efficienti.  Addirittura, è possibile analizzare il flusso di clienti di un centro commerciale incrociando i dati tra i diversi rivenditori, in modo da comprendere l’intero percorso di acquisto.
  5. Il consumatore ha sempre più spesso impatto sulle strategie di marketing dei negozi. Grazie all’IoT possiamo analizzare meglio il contesto e le preferenze della clientela e rispondere in maniera più efficace. Ad esempio, creando offerte personalizzate a prezzi vantaggiosi e servizi basati sulla geolocalizzazione. In passato, si facevano promozioni di massa sperando che – statisticamente – una percentuale di clienti sarebbe stata interessata. Oggi, grazie all’IoT, possiamo analizzare l’esperienza d’acquisto per creare proposte personalizzate. Questo ci dà l’opportunità di implementare un ricco piano di marketing digitale e addirittura di annunciare eventi in corso ai clienti direttamente sui loro smartphone.

Oggi, i proprietari di negozi fisici vogliono accedere allo stesso tipo di dati e analisi che sono a disposizione di coloro che vendono online. Grazie all’Internet of Things i rivenditori avranno la possibilità di rilevare e analizzare numerosi dati. Non saranno però solo la tecnologia, i dispositivi o l’impianto delle applicazioni IoT a creare valore aggiunto, ma anche la capacità di comprendere questa mole di dati per creare una customer exerience all’insegna della multicanalità.

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