La luce si plasma sulle esigenze della persona

smart lighting luce interconnessa ILLUMINOSTRONICA

Dinamica, interconnessa, su misura per valorizzare un’opera d’arte o per garantire servizi sotto forma di illuminazione urbana, la luce è sempre più intelligente e si mette a disposizione della persona

ILLUMINOTRONICA è stato il luogo ideale dove parlare di smart lighting. Uno spazio dedicato in questo senso è stato il talk show “Smart Lighting e luce digitale”.

talk show smart lighting ILLUMINOTRONICA
Il talk show “Smart Lighting e luce digitale” a ILLUMINOTRONICA

Francesco Iannone, Lighting Designer dello studio Consuline, ha illustrato le ultime tendenze sul tema luce.
Tra queste, il tentativo di trasferire alcuni concetti importanti in campo museale e culturale, “che pone lo spettatore protagonista della scena che sta ammirando”, permettendo di fargli vivere l’esperienza pienamente, nel contesto lavorativo. E ha mostrato l’esempio attuato negli uffici Edison, a Milano, dove la luce è stata pensata nell’intento di seguire il ritmo circadiano, in modo da rendere più gradito e proficuo il tempo trascorso in ufficio.
Per riuscirci la tecnologia si rivela un alleato prezioso.
Lo ha spiegato Paride Maimone, business developer Casambi, parlando proprio del sistema adottato a Siena, possibile grazie alla tecnologia BLE, “che permette di collegare in modo neurale tutti i corpi illuminanti, offrendo la possibilità di controllare qualsiasi cosa all’interno di una rete”.
Come già descritto, oggi si possono progettare e realizzare ambienti di lavoro e uffici con un’illuminazione connessa e dinamica grazie alla tecnologia IoT.
Utilizzando un sistema di illuminazione connessa, abbinato alla tecnologia Casambi, è possibile far dialogare i corpi illuminanti, condividere le informazioni e permettere all’individuo di interagire con l’ambiente. 

La luce si rende duttile, uno strumento ideale per il lighting designer “che può disegnare l’ambiente come desidera”, ha evidenziato Maimone, tanto quanto rivelarsi utile per fornire servizi o migliorare l’esperienza in un ambiente a fini lavorativi o commerciali.

Luce e Internet of Things

l concetto di luce duttile, plasmabile, lo si ritrova anche in Targetti, come ben illustrato da Roberto Bartolozzi, LEDs & Electronics Specialist dell’azienda, presentando la nuova tecnologia della statunitense LensVector per realizzare apparecchi Dynamic Beam Shaper (DBS) dotati di un sistema ottico in grado di variare dinamicamente l’angolo di apertura del fascio.
La stessa realtà italiana ha sperimentato le potenzialità Casambi per il controllo wireless che permette, tramite l’Internet delle Cose, diversi utilizzi e opportunità.
Ma “prima di mostrare una tecnologia è importante cercare di capire cosa voglia farne il cliente, a ogni livello della supply chain”, ha sottolineato Stephane Rosa, Lighting Solutions Director EMEA di Future Electronics, che ha rilevato il valore, nel segmento lighting, di poter contare su elementi di controllo, potendo così raccogliere dati per poi “filtrarli” e utilizzarli per ottenere soluzioni e servizi mirati. Per il mondo del lighting si apre una nuova era in cui il dato assume un valore strategico.
Future Electronics lo sa bene ed è per questo che ha ideato Future Lighting Solutions, che abbina prodotti avanzati con un’assistenza altrettanto di qualità per rispondere alle diverse esigenze del mercato, andando a sbloccare il potenziale di crescita dei clienti dell’illuminazione.
Il lighting si candida a essere l’ideale semaforo visivo di un’ampia serie di applicazioni”, afferma la Lighting Designer di Studio Consuline, Serena Tellini.
Tutta questa massa di dati e la loro gestione potrebbe aprire le porte a nuove tecnologie per ancor più innovative migliorie: ed è qui che potrebbe entrare in scena l’Intelligenza Artificiale, si auspica la stessa professionista di lighting design: “Una opportunità che noi lighting designer attendiamo, in quanto può permettere un uso della luce ancor più human centric, in cui porre la persona al centro, con luci su misura, adattiva a noi umani”, ha concluso Serena Tellini, aprendo prospettive ancora più interessanti e sempre più finalizzate in ottica human centric lighting.