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Retail lighting: lo spazio di vendita diventa un palcoscenico

Utilizzare sapientemente in modo dinamico la luce, unendo capacità architetturali con quelle più specifiche dell’entertainment, permette di toccare diversi livelli sensoriali e di coinvolgere emotivamente l’acquirente.

Ne abbiamo parlato con Walter Lutzu di AILD (Associazione Italiana Lighting Design) che ci ha spiegato come si applica questo concept agli spazi di vendita e al retail lighting.

*Foto di copertina/ cover story: Bolon Eyewear – Pfarré Lighting Design – Codega Award 2016

 

Shopping on stage

Parte da questo concetto base l’intervento di Walter Lutzu e di Lorenzo Bruscaglioni di AILD in occasione del convegno sul retail lighting organizzato a Expo Shop Milan lo scorso 23 marzo. La luce non è più (o almeno non solo) visibilità e sicurezza, ma è anche e soprattutto emozione. Diventa sempre più importante, infatti, scegliere il colore, la temperatura, il puntamento e il posizionamento della fonte di lighting per far scattare “quel qualcosa” che può essere la gioia di uno spettatore a uno spettacolo, piuttosto che l’emozione di chi visita un museo e, appunto,  esperienza emozionale di chi procede a un acquisto. La luce, in sintesi, è comunicazione. E può aiutare a vendere…

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Walter Lutzu, AILD

 

Come si attua questa nuova funzione non più quantitativa ma qualitativa dell’illuminazione?

E’ essenziale unire due differenti know-how, quello architetturale con quello dell’entertainment, per utilizzare in modo dinamico la luce allo scopo di suscitare emozioni.

Si tende abitualmente a pensare che il lighting, l’illuminazione  – in ambito retail – non abbia più niente da dire perché è un elemento che ha da sempre accompagnato la vendita; in realtà non esiste una sufficiente cultura della luce , c’è un vero e proprio gap professionale per cui l’illuminazione dei punti vendita è sempre stato un di cui dell’intero progetto. La tendenza è quella di affidarsi all’architetto che spesso si basa sulla propria esperienza o si affida direttamente al produttore dei corpi illuminanti.

 

Quanto è importante affidarsi a un progettista competente?

A parte l’ovvia considerazione che il produttore ha un tipo di progettazione orientata a vendere il più possibile, è essenziale che il progettista sappia prevedere l’impatto visivo di un negozio nell’insieme. Quindi non solo un discorso di calcoli illuminotecnici e di scene luminose ma la capacità di confrontarsi con altre componenti – per esempio l’utilizzo di ledwall e di video –  che potrebbero modificare l’esperienza visiva (in termini più o meno negativi)

E’ essenziale che esigenze funzionali e qualitative siano viste nell’insieme per la realizzazione di un aspetto scenico d’impatto. Non ci si deve più limitare alla sola scelta dei materiali ma è necessario conoscere caratteristiche e rese in modo da valutare a priori il risultato.

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Caruso flagship store – Lighting design Lorenzo Bruscaglioni

Uso dinamico della luce per una comunicazione efficace

La possibilità di gestire differenti scenari agendo su colore e intensità della fonte luminosa permette di avere “uno spettacolo” diverso ogni giorno mettendo in risalto questo o quell’elemento permette, infatti, di porre l’accento sul prodotto su cui si vuole puntare la vendita.

Importante la visione di un lighting designer o progettista professionista che accompagni la scelta di uno store nel tempo in base a strategie valutate insieme al cliente.

Concludendo, la luce diventa uno strumento sempre più connesso alle altre realtà aprendo orizzonti completamente nuovi (ad esempio la tecnologia Li-Fi) capaci di creare la differenza.

 

Retail lighting in una tavola rotonda dedicata

Il prossimo 19 aprile, alle 16.30, presso la sede associativa di Via Console Flaminio 19, Assodel organizza, in collaborazione con LightinArt, un incontro dal titolo “Design & Retail: illuminazione retail tra realtà e futuro” ovvero tecnologie e design per l’illuminazione degli spazi di vendita.

L’incontro vedrà la partecipazione di alcuni lighting designer di spicco, tra cui Marco Frascarolo di APIL e AIDI Lazio e lo stesso Walter Lutzu di AILD, e alcune aziende specializzate sull’illuminazione in ambito retail di lusso. Nel corso della tavola rotonda saranno presentati casi di successo e progetti di lighting design di rilevanza internazionale oltre ad approfondimenti sulle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie come Li-Fi e IoT lighting.
Un focus sulle nuove soluzioni, oggi stimolo e strumento indispensabile per i lighting designer e i professionisti attenti alla customer experience. Per informazioni sull’incontro, contattare la segreteria.

 

Anche a ILLUMINOTRONICA si parlerà di retail lighting in un’area dedicata dove sarà possibile anche toccare con mano le potenzialità dell’utilizzo dinamico della luce.

 

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