La nuova frontiera della Digital Energy

Si sente sempre più spesso parlare di Digital Energy. Ma cosa significa esattamente? E perché ci riguarda da vicino?
La Digital Energy indica l’insieme delle modalità e degli strumenti oggi esistenti per utilizzare, gestire e controllare l’energia attraverso le tecnologie digitali. Un modo importante per ridurre i consumi ma, soprattutto, per avere informazioni e dati sui vari impianti in una logica di integrazione, efficienza e migliore vivibilità degli ambienti.

 

Tecnologie digitali e IoT alla base del cambiamento

Oggi, l’Internet of Things (IoT)  sta creando uno scenario ricco di opportunità nell’ambito dell’efficienza energetica. Secondo l’Energy Efficiency Report dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, il mercato ha toccato i 5,5 miliardi di euro di investimenti nel 2016, registrando una crescita di oltre il 10% anno su anno.

Ed è qui che entra in gioco la Digital Energy, un ambito che non riguarda soltanto le smart grid ma anche e soprattutto gli smart building in cui una gestione e un controllo dei consumi energetici sono fondamentali.

Parlare di digital energy significa quindi parlare di sistemi e architetture complessi che, oltre ai sistemi hardware e software per il monitoraggio e il controllo degli impianti, comprendono sistemi di trasmissione e gestione di big data che vanno raccolti, analizzati, elaborati e distribuiti.

Guardando alle tecnologie che stanno alla base della Digital Energy per edifici intelligenti troviamo:

  • Sensori: di temperatura, pressione e umidità, per la creazione del microclima interno, ma anche acustici e di luminosità, per il controllo dell’illuminazione e di protezioni di porte e finestre, fino a quelli di presenza e di prossimità, che consentono di modulare i consumi a seconda dell’effettivo utilizzo degli ambienti.
  • Sistemi di comunicazione: bluetooth, reti mesh-low power, sistemi di comunicazione a lunga distanza, come reti wi-fi o cellulari o power line communication.
  • Soluzioni per la raccolta e l’analisi dei dati: attraverso software gestionali dedicati.

In questa ottica, l’integrazione dei vari impianti e l’interoperabilità dei vari sistemi sono fondamentali. Perché ci sia un linguaggio comune e i dati raccolti possano essere elaborati e analizzati tramite un’unica piattaforma.

 

Digital Energy: la strada è ancora lunga

Secondo gli esperti dell’Energy & Strategy Group la strada da compiere è ancora lunga. Nonostante la tecnologia ci sia, non è ancora possibile parlare di architetture standard. E, soprattutto, diventa difficile integrarle in maniera “innovativa” ed economicamente sostenibile.

Il punto nodale è la collaborazione e la condivisione di competenze tra i fornitori di tecnologia e gli operatori ”digitali” (di comunicazioni, software, data analytics).

Ed è proprio su questo aspetto cruciale che Assodel (Associazione Distretti Elettronica) promuove e organizza una serie di incontri, dibattiti e corsi di formazione che avranno il loro culmine in ILLUMINOTRONICA, la fiera dell’integrazione e dell’IoT in programma dal 29 novembre all’1 dicembre a BolognaFiere.

L’obiettivo dell’associazione è quello di dare vita – attraverso casi applicativi, convegni, aree dimostrative e gruppi di lavoro – a un ecosistema, a una fiera di filiera in cui i professionisti possano conoscere, aggiornarsi ed entrare in relazione con altri addetti ai lavori.

 

La figura dell’Energy Manager

Secondo dati recenti sulle diagnosi energetiche effettuate in 250 aziende emerge che, in media, nelle realtà con consumi energetici di circa 2 milioni di euro, sarebbe possibile ottenere una riduzione del 20% della quantità di energia utilizzata a produzione ferma. Come? Attuando soluzioni evolute di energy intelligence, controllo, monitoraggio e gestione.

Non possiamo quindi non citare il ruolo degli energy manager che, oggi, sono figure sempre più riconosciute all’interno delle aziende. La loro missione è proprio quella di ottimizzare e gestire al meglio i consumi energetici di un’azienda o un edificio. Anche attraverso l’uso delle tecnologie digitali oggi disponibili.

Secondo il rapporto FIRE 2018*, sono 2.315 gli energy manager nominati nel 2017, un trend di crescita che si aggira intorno al 6% in 4 anni e che indica una maggiore attenzione da parte delle imprese alle tematiche energetiche e alla sostenibilità.
*FIRE è un’associazione tecnico-scientifica no-profit che promuove l’efficienza energetica e gestisce la rete degli energy manager

Proprio agli Energy manager e ai facility manager, l’altra figura chiave che ha il ruolo di organizzare e controllare tutte le attività che non rappresentano il core business di un’azienda (sicurezza, telecom, manutenzioni, gestione impianti ecc.), ILLUMINOTRONICA dedica due convegni nella giornata di giovedì 29 novembre. Scopri qui il programma.

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