L’ Internet delle cose oggi. Cosa ci aspetta domani?

Un impressionate traguardo è stato raggiunto e superato proprio in questi ultimi tempi.  È stato infatti registrato un numero di connessioni ad internet superiore al numero di persone sul pianeta. E questo andamento positivo non sembra rallentarsi!

La connessione ad Internet ha rivoluzionato le nostre vite e ne è diventata parte integrante. È infatti sufficiente pensare a tutti gli oggetti che abbiamo in casa e fuori casa  che si possono connettere alla rete: non solo computer, telefoni o tablet, ma anche televisioni, macchine, elettrodomestici, lampioni, persino indumenti.

Ecco l’Internet delle cose o, perlomeno, ecco in parte l’Internet delle cose

L’ Internet delle cose: cosa è e come funziona

L’Internet delle cose (IOT) permette la connessione tra dispositivi digitali e la condivisione di informazioni: tra macchina e macchina, tra macchina e persona, tra persona e persona. I dati raccolti vengono poi archiviati e gestiti nel cloud.

Proviamo a capire come funziona in concreto questa tecnologia connessa. Ogni oggetto è collegato ad un microcontrollore programmato, dove i sensori rilevano i dati e li trasmettono al chip.
I dati possono essere di tipo e utilità diversa: dallo stato di salute di una persona alla temperatura ambientale, ma anche la posizione attuale, il meteo, il movimento… Queste informazioni vengono quindi registrate, interpretate, e inviate ad altri oggetti collegati, che a loro volta li recepiscono tramite un sensore.

Ad esempio, il fitness tracker può rilevare che ti sei addormentato e spegnere automaticamente il televisore.
Il funzionamento è semplice: entrambi sono device connessi, il fitness tracker rileva che ti sei addormentato (registrando per esempio il tuo battito cardiaco) e di conseguenza invia un determinato dato al sensore collegato al televisore. Quest’ultimo sarà stato precedentemente programmato per spegnersi quando riceve quella specifica informazione.

 

L’impatto dell’Iot nel business

L’Iot ha portato alla nascita di numerose nuove applicazioni e servizi e il futuro sembra seguire questa crescita. Secondo la nota società di analisi International Data Corporation (IDC) i sensori nel 2020 saranno 200 miliardi. I dati che verranno raccolti e inviati saranno innumerevoli e chi saprà sfruttarli al meglio avrà senza dubbio una marcia in più rispetto ai propri concorrenti.

Il potenziale di guadagno da questi nuovi oggetti smart è enorme, considerando anche la facile accessibilità ad internet economicamente e materialmente parlando (basti pensare alla penetrazione degli smartphone).

E questa è solo la situazione attuale, chissà domani cosa saremo in grado di fare con l’internet delle cose.

 

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