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Una “rete che aggrega”, raccordo fra tecnologia, esperienza e servizio

La grande crescita dell’IoT ha dato nuovi impulsi allo sviluppo della Smart City, che oggi ha intrapreso una strada più concreta e capace di cambiare profondamente la vita quotidiana delle persone. Ma l’espansione della Smart City in concreto è la diffusione delle soluzioni, delle tecnologie e dei prodotti capaci di dare forma e sostanza a questa grande rete di connessione tra oggetti, persone e soluzioni.

Al centro c’è, come sempre, l’uomo, chiamato a trasformare una volta di più la sua esistenza in una esperienza “aumentata”. Alla base di tutto c’è la capacità di trasformare i dati in informazioni elaborabili. Ne abbiamo parlato con Antonio Picinelli, CEO di Teicos, che da molti anni è al centro di questa grande trasformazione con le sue soluzioni.

picinelli_teicosCos’è per voi l’Iot e come può aiutare concretamente lo sviluppo della smart city?

Di IoT se ne parla tanto e ognuno offre una sua definizione. Per semplificare si può dire che è un collegamento fra macchine senza l’intervento fisico umano. È sull’uso dell’IoT che c’è tanto da disquisire. Da questo punto di vista partirei proprio dalla smart city. Il binomio Iot e Smart city è un concetto che esprime come la tecnologia consente di realizzare nuovi servizi e modi di fruizione degli stessi, che rendono più semplice e comodo la fruizione della città, aumentandone l’efficienza. Questa è Smart City; per cui ha confini molto estesi e vari.

Cosa fa in concreto l’IoT? Collega e mette in relazione l’informazione in generale tra soggetti diversi, in luoghi differenti, per produrre informazioni utili ad assumere comportamenti convenienti. Per esempio scegliere il percorso più idoneo, in quel momento, per attraversare la città o per creare automatismi (come aprire corsie di emergenza facendo scattare tutti i semafori oppure azionando tutti i controlli di video sorveglianza, controllo accessi ecc.).  L’applicabilità è molto estesa: dai tempi di attesa dei tram alle informazioni turistiche o di pubblica utilità, dall’uso di energia alla promozione di eventi. Smart city per me è un concetto, e solo successivamente un progetto. Concetto che si trasforma poi in progetti nei diversi campi di applicazione.

Sono i progetti alla fine che delimitano il perimetro della smart city. Ogni progetto è un tratto di questo confine.

Rispetto a tutte le possibilità che la tecnologia permette di connettere, voi in che campo vi sentite più forti o su cui avete deciso di puntare?

Noi come tradizione proveniamo dalla comunicazione digitale. Teicos nasce nel 1986 per realizzare soluzioni e sistemi di trasmissione dati (come si chiamava allora). Noi vediamo la rete (intesa in senso esteso) come un elemento aggregante di competenze, capacità realizzative di servizio.

Intorno alla “rete” c’è la nostra capacità di produrre connessioni. Abbiamo costruito tante cose che il collegamento rende possibili in diversi campi. In quello della smart city siamo stati tra i primi attori a partecipare alla realizzazione di Open wifi Milano. È l’evoluzione della comunicazione in applicazioni finite. Questo per noi è il concetto di Iot e lo facciamo in diversi settori: nella città, nell’industria e nel retail

teicos_rete

Voi avete diversi campi di applicazione; ci può raccontare come la GDO sta cambiando sulla spinta delle vostre tecnologie?

Io vedo nella GDO, due campi di applicazione dell’iot e delle  tecnologie. Uno riferito ai negozi e uno ai centri commerciali.  Pur simili all’apparenza, hanno caratteristiche differenti.

Il centro commerciale ha lo scopo di attirare le persone nel posto, nel modo più continuo possibile.  Poi chi gestisce il centro commerciale ha anche il compito pratico di stabilire i canoni d’affitto in funzione della frequenza di passaggi nei vari luoghi.

Il negozio, il punto vendita, ha altri obiettivi: convincere la gente a entrare nel negozio ma anche capire che cosa il cliente desidera per offrirgli delle proposte puntuali in quel momento specifico, utilizzando in qualche modo anche lo spunto emotivo del cliente quando vede un prodotto che lo può interessare.

Possiamo dire che le vostre tecnologie trasformano la customer experience, cioè la rendono digitale e intelligente?

Certamente. Di fatto cosa possiamo fare? Possiamo tracciare i movimenti delle persone nei centri. Analizzati come flussi in modo anonimo per non andare a toccare problemi di privacy. Non è un grande fratello, è una versione organizzata di quello che i nostri sensi vedono.

In questo modo si possono organizzare gli spazi in modo più efficiente e si possono assumere quelle iniziative convenienti a interpretare meglio la realtà e le situazioni.  Per la gestione del centro commerciale questo ha una valenza importante .

Nel retail, il negozio ha esigenze diverse. Deve riuscire a fare arrivare in modo puntuale alle persone proposte su misura. In questo è utile avere l’approvazione del cliente a essere considerato “cliente fedele” ‘per cui stabilire programmi di loyality e poi una visione più puntuale delle persone al momento in cui si trovano nei centri vendita. Quindi la capacità di poter colloquiare con loro in modo dinamico.

Come è cambiato il vostro lavoro sulla spinta delle restrizioni della privacy?

I nostri sistemi tracciano le varie situazioni in maniera del tutto anonima non violando nulla. Solo se il soggetto desidera essere informato è soggetto a specifiche offerte . C’è qualche complicazione più formale che di sostanza.

Riguardo al building?

Abbiamo piattaforme specifiche per la tracciabilità degli “eventi”. Come eventi consideriamo sia i comportamenti delle persone sia gli automatismi da attivare, sia i consumi energetici e le condizioni ambientali. Quello che non facciamo è l’intervento su grandezze specifiche che consideriamo appannaggio di operatori specializzati (come il movimento ascensori). Quello che possiamo fare noi è raccogliere i dati, inserirli in una piattaforma e correlarli con altre situazioni.

Prossimamente parleremo con Teicos di un argomento su cui riflettere, cioè  il legame funzionale tra smart city e smart retail.

Chi è Teicos

Con oltre 30 anni di esperienza nel settore ICT, Teicos è uno dei maggiori system integrator del panorama italiano. Mediante una costante attività di aggiornamento tecnologico, di formazione e di scouting propone soluzioni innovative ad alto contenuto tecnologico.

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