Internet Of Things Open Lab, piace l’IoT che si vede

IoT Open Lab Internet of Things ILLUMINOTRONICA

Grande successo a ILLUMINOTRONICA del laboratorio dove vedere e toccare con mano l’IoT e padroneggiare novità tecnologiche ed elettronica. Una formula efficace per fare formazione e informazione

L’Internet of Things dà risposte e ha una forma, un volto che piace parecchio. Lo conferma l’eccellente riscontro avuto a ILLUMINOTRONICA dall’IoT Open Lab. Un laboratorio in cui imparare a progettare gli oggetti legati all’Internet delle Cose, realizzarli usando le più diffuse piattaforme hardware quali Raspberry e Arduino, programmandole e integrandole via software. Un’idea di Fabio Gatti, consulente esperto Assodel per l’IoT, resa possibile grazie alla collaborazione con Farnell Italia. “Contare su uno spazio operativo in cui provare a toccare con mano e a usare soluzioni si è rivelata vincente perché contribuisce a fare formazione, integrandosi coni momenti didattici previsti”, spiega lo stesso Gatti.

Internet of Things rende tutto o quasi possibile

Non è passata certamente inosservata la pianta di orchidea cui erano collegati sensori per monitorare il suo stato: “è stata certamente un elemento di attrazione, ma poi una volta entrati nel lab i visitatori hanno preso coscienza delle innumerevoli possibilità offerte dall’IoT”, prosegue il consulente Assodel.

Internet of Things open Lab ILLUMINOTRONICA
La pianta di orchidea al centro dell’esperimento di Internet of Things

Racconta come nel pubblico presente si contavano molti studenti, ma anche tanti professionisti: “i docenti che hanno accompagnato gli allievi sono rimasti piacevolmente stupiti da una realtà tangibile e alla loro portata per uno sviluppo di progetti da attuare anche a scuola – spiega Gatti – Molti poi sono stati gli installatori presenti, ulteriore dimostrazione dell’importanza della formazione professionale. Credo che chi abbia partecipato si sia fatta un’idea delle possibilità offerte dall’Internet of Things, in senso formativo, ovvero porre quesiti e comprendere come possa aiutare a fornire una risposta in modo pratico ed efficace. L’esperienza del Lab ha stimolato gli stessi professionisti a cercare tra gli espositori presenti a ILLUMINOTRONICA la soluzione più matura e adatta a essere impiegata per affrontare un progetto loro”.

Un Lab per rendere l’IoT alla portata di tutti e fare formazione

In generale tutti sono stati colpiti dalla possibilità di vedere tradotti concetti teorici in maniera semplice e comprensibile. Ma soprattutto è stata un’esperienza utile per comprendere quanto l’IoT possa essere prezioso a raccogliere informazioni: “vedere in tempo reale la temperatura registrata da un sensore a Londra è stato un esempio efficace per comprendere l’enorme valore offerto dalla possibilità di reperire informazioni in modo semplice e immediato, contare sulla disponibilità di raccogliere dati e farlo in maniera integrata”. L’esempio della pianta monitorata con diversi sistemi i cui dati venivano trasferiti in un unico punto è stato lampante. Non solo: è stato uno dei presupposti più efficaci per comprendere come creare un’opportunità di business.

Posto ormai che l’Internet of Things è una possibilità concreta, quale sarà il prossimo passo? “Premesso che è fondamentale fare formazione e divulgazione per far comprendere appieno le potenzialità reali dell’IoT, per confermare che le tecnologie ci sono e un mercato di riferimento anche, lo step necessario ora è creare dei progetti che abbiano un fondamento di business e procedere alla loro messa in produzione”, conclude Gatti.