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Così l’Intelligenza Artificiale può salvare vite umane

L’intelligenza artificiale può salvare vite umane. Uno dei numerosi ambiti dove poter utilizzare l’AI e coglierne i suoi benefici è la sicurezza sul lavoro, specie in ambito industriale. Solo in Italia nel 2017 sono state registrate 635.433 denunce di infortuni sul lavoro, di cui 1.029 con esito mortale, in aumento dell’1,1% rispetto al 2016 (dati Inail).

Riuscire a elevare sensibilmente la sicurezza nei luoghi di lavoro è l’obiettivo per cui è stata ideata e realizzata la soluzione tecnologica di AIM2, di Agile Lab. Si tratta di una realtà tutta italiana, una delle più interessanti e in rapida crescita nel campo dei Big Data, delle tecnologie scalabili e appunto della AI.

AIM2 di Agile Lab aiuta a ridurre gli incidenti sul lavoro. Il CEO, Alberto Firpo, lo spiegherà a ILLUMINOTRONICA, al convegno sulla AI 

Intelligenza artificiale ubiqua e in crescita

In generale, sono innumerevoli i servizi e i comparti che possono beneficiare dell’Intelligenza Artificiale. Solo considerando l’ambito hardware per applicazioni AI relative alla computer vision market si prevedono 12,6 miliardi di dollari nel 2023. Per il mercato europeo è attesa una crescita annua del 48%, con un valore di quasi 3 miliardi di dollari nel 2023, ma già nel 2020 sfiorerà il miliardo, triplicando il suo valore attuale. Nello specifico in ambito processori «l’aspetto più interessante è che le VPU (Vision Processing Unit) non esistevano come mercato nel 2015. È questa la novità più eclatante: pensare che alcuni processori specializzati, a basso costo non erano un’opzione neppure immaginabile solo tre anni fa. Nell’anno in corso sono diventate un’opportunità e tra cinque anni potrebbero costituire un elemento dirompente nel mercato con una crescita annua attesa intorno al 70%». A dirlo è Alberto Firpo, co-founder e Ceo di Agile Lab.

Alberto Firpo Agile Lab
Alberto Firpo, Co-Founder & CEO, Agile Lab

Le attese quindi sono elevatissime sul mercato AI sotto vari punti di vista. «Pensiamo all’autonomous driving o alla robotica: le opportunità che offrono sono davvero enormi, grazie a tecnologie che oggi e nell’immediato futuro sono e saranno altamente performanti. Il mercato sta partendo ed è già una realtà a livello mondiale. Basti pensare a player del calibro di Nvidia che sono ormai un punto di riferimento, o a Intel, che sta investendo pesantemente sia su tecnologie Cloud oriented sia su processori per edge computing, ovvero dotati di capacità computazionale limitata, ma a basso consumo, con costi interessanti e possibilità di essere scalabili sui volumi.».

Sicurezza sul lavoro e AI

Arriviamo così alla sicurezza in ambiente di lavoro, un tema che ha diversi punti di interesse: sociale, innanzitutto, ma anche commerciale. Pensiamo a tutte le politiche possibili da attivare in ottica Zero Accident Vision: «Partiamo dal concetto che un incidente sul lavoro, oltre che essere prima di tutto una tragedia da evitare in ogni modo, si trasforma in un costo pesante da sostenere per l’azienda, superiore al mezzo milione di euro.

intelligenza artificiale sicurezza lavoratori
In Italia nel 2017 sono state registrate 635.433 denunce di infortuni sul lavoro

Le aziende di ogni livello sono soggette a un rischio più o meno elevato. Nella stragrande maggioranza dei casi, di fronte a un audit di sicurezza, spesso richiesto dai loro stessi clienti, non sono in grado di fornire dati ed elementi oggettivi sul monitoraggio attivo della sicurezza dei dipendenti sul lavoro. Quindi, urge contare sulla tecnologia e in particolare sulla AI, per risolvere questo insieme di problematiche. Il mercato esiste ed è certamente scalabile poiché tutti i datori di lavoro, dalla Pmi alle Corporate, hanno la medesima necessità di valutare se il dipendente stia assolvendo a tutti i requisiti di sicurezza, che vanno dall’indossare equipaggiamento adeguato a evitare comportamenti che possano metterlo a rischio durante l’attività lavorativa. Un esempio: chi opera nell’industria siderurgica, seppur indossando gli indumenti di sicurezza, deve prestare attenzione a mantenere una certa distanza di sicurezza dall’impianto durante specifiche fasi di lavorazione. Grazie all’AI e alla computer vision è possibile monitorare questo aspetto senza ledere il diritto alla privacy del lavoratore. Ma i settori di applicazione sono innumerevoli e potenzialmente su misura per ogni esigenza».

Intelligenza Artificiale per la safety: AIM2 by Agile Lab

Si arriva così ad AIM2, by Agile Lab, che opera su un dispositivo hardware AAEON dotato di una cam integrata, una piattaforma su cui, mediante capacità computazionali locali al device, è possibile attivare algoritmi di deep learning, osservare una scena in maniera continua e segnalare in tempo reale eventuali situazioni di pericolo per il lavoratore.

«Grazie all’accordo con AAEON è stato possibile predisporre uno specifico kit integrato hardware e software con funzioni base dall’utilizzo facile e immediato – spiega Firpo – Stiamo lavorando ad altri modelli evoluti che si potranno aggiungere a parità di hardware, in grado di fornire funzionalità aggiuntive. Per esempio, il rilevamento di un dipendente a terra oppure un gruppo di lavoratori che si sta muovendo più velocemente di quanto rilevato in media in una determinata area, il che è un potenziale indicatore di pericolo. C’è poi la funzione pensata per il controllo accessi in base alla quale è possibile concedere l’accesso in una determinata area solo se s’indossa un adeguato equipaggiamento di sicurezza, funzionalità abbinabile al controllo delle identità».

I settori industriali interessati dall’applicazione AIM2sono diversi, alcuni dei quali stanno già sperimentando funzionalità e benefici: fonderie, acciaierie, cantieri navali, impianti di generazione energetica… La caratteristica interessante di questa piattaforma è che può essere utilizzata anche per altri fini, differenti dal safety, per esempio per il monitoraggio dell’efficienza dei processi: «… in ambito logistico avere la possibilità di sapere quante volte un muletto entra ed esce scarico da un magazzino è determinante per monitorare l’effettiva efficienza nei processi di lavoro relativi a questo business specifico», segnala il co-founder di Agile Lab.

Internet of Things, con l’AI diventa intelligente

L’internet of Things entra in gioco in queste applicazioni anche se in modo decisamente evoluto rispetto a quanto propone il mondo IoT oggi: «di solito si è abituati a pensare a piattaforme cui si connettono oggetti provvisti di sensori che ricevono informazioni e trasmettono i dati al centro per la loro elaborazione. Gli oggetti che utilizziamo noi intendono superare questo approccio, rendendo il device periferico sufficientemente intelligente per operare in modo indipendente. In pratica, è una evoluzione dell’IoT basata sull’AI», illustra il CEO Agile Lab. Un’altra delle funzioni evolute è legata al fatto di poter creare un network tra questi device, permettendo di scambiare tra loro informazioni. «Quindi, partendo anche da un ambiente di lavoro già provvisto di una piattaforma IoT, è possibile integrarla al sistema AIM2 aumentandone quindi le potenzialità».

L’interlocutore di AIM2 – Agile Lab, quale società di prodotto, è quindi il system integrator o l’industria che abbia già in sé un comparto ICT interno: «all’interno dell’azienda ci sono varie figure cui rapportarsi: pensiamo all’innovation manager, responsabile sicurezza, il responsabile della logistica o dell’ambito IoT fino all’IT manager».

L’AI tutela la privacy

L’aspetto della privacy è importantissimo e naturalmente considerato dalla soluzione AIM2. Afferma lo stesso Firpo che «a differenza delle soluzioni tradizionali, che adottano Rfid o wearable tags, con il nostro sistema si evita di tracciare i dipendenti e di ledere la privacy. Grazie alla nostra soluzione, pur lavorando anche con dati sensibili quali l’identità di un lavoratore, non deteniamo alcuna informazione specifica riguardo ad esso: nel caso di riconoscimento facciale, per esempio, non vengono salvati né video né immagini, ove non esplicitamente richiesto e preventivamente autorizzato dalla azienda richiedente. L’individuo è totalmente salvaguardato e così i suoi dati sensibili».

L’Intelligenza Artificiale serve a fornire maggiore sicurezza sul lavoro, e molto altro ancora. A proposito degli impieghi pratici della AI se ne parlerà a ILLUMINOTRONICA (BolognaFiere, 29/30 novembre – 1 dicembre). Partecipa anche tu e iscriviti ora: è gratis

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