Illuminare negozi e store: 5 aspetti cruciali e 5 errori da evitare

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Illuminare negozi e spazi di vendita nel modo corretto è fondamentale per migliorare l’esperienza dell’acquirente e aumentare le vendite. Anche se spesso la questione viene banalizzata, la differenza tra un’illuminazione ben fatta e una mal realizzata può costare non solo in perdita diretta legata al calo delle vendite, ma anche in una diminuzione della riconoscibilità di qualità del marchio.

All’interno di un tipico negozio si possono distinguere diversi ambienti. In ognuno la luce va dosata e applicata in maniera differente, per trasformare le criticità di ogni spazio in un aspetto positivo.

Illuminare bene uno spazio retail non significa solo selezionare sorgenti caratterizzate da elevata resa cromatica. In generale, la soluzione illuminotecnica è fatta da una sovrapposizione di diversi “layer” di illuminazione, in grado di assolvere ognuno a diverse funzioni.

Spazio vendita: 5 aspetti da mettere “in luce”

  1. Vetrine: Le vetrine comunicano con i passanti. Parlano con loro, suscitano interesse, invogliano a comprare. La prima impressione è quella che conta e il modo in cui la luce è utilizzata è decisivo. La flessibilità tipica delle soluzioni LED sembra fatta apposta per creare effetti scenografici e indurre a entrare in negozio. La possibilità offerta dalle nuove tecnologie anche in termini di comunicazione tramite smartphone e visual merchandising possono essere altrettanto importanti.
  2. Casse e bancone: Un uso intelligente dell’illuminazione può fornire uno spunto di distrazione visiva, per intrattenere i clienti durante l’attesa. Quindi gli espositori presso le casse vanno attentamente illuminati per attirare l’attenzione, mentre il bancone va illuminato per consentire al personale di lavorare in modo confortevole.
  3. Espositori e oggetti in centro area: È in questa zona che il marchio viene messo in risalto. L’illuminazione deve consentire alle persone di orientarsi al meglio e di vedere i prodotti in modo ottimale. L’illuminazione degli oggetti esposti in centro area deve essere calibrata con il resto.
  4. Mensole e teche: Espositori e scaffali possono essere illuminati tramite soluzioni da soffitto o integrate nelle pareti; l’uso della corretta temperatura del colore garantisce che i prodotti esposti siano sempre illuminati in modo ottimale.
  5. Camerini: Questo è il luogo in cui l’acquirente si trova da solo per la prima volta con il prodotto. L’impiego della luce giusta, con zone d’ombra ridotte al minimo, farà in modo che il cliente si veda e si senta attraente. La scelta di una corretta posizione dei corpi illuminanti, di temperatura di colore adeguata e di una sorgente con una resa cromatica elevata possono contribuire all’acquisto.

 

5 errori da evitare

Mai dare nulla per scontato. I dettagli contano nell’illuminazione. Mentre gli errori raramente passano inosservati… Ecco perché affidarsi a un professionista, a un lighting designer è fondamentale.

Quali sono gli errori più comuni da evitare?

  1. Mancanza di luce d’accento: I negozi devono usare l’illuminazione appropriata per valorizzare i prodotti in vendita. Un’illuminazione generale piatta e troppo uniforme rischia di impedire ai clienti di essere attratti dai singoli prodotti. Servono invece punti focali su cui concentrarsi. La luce d’accento va utilizzata per valorizzare i prodotti giusti. Nello spazio vendita bisogna quindi evitare di illuminare tutto allo stesso modo. Serve un giusto rapporto tra luce generale e luce d’accento.
  2. Scarso equilibrio nel contrasto: Alcuni negozi non riescono a utilizzare la contrapposizione di luce e ombre per attirare le persone verso punti specifici. Ma anche i negozi con un contrasto eccessivo di illuminazione rendono difficile la possibilità di concentrarsi sui prodotti, siano essi in penombra o sotto i riflettori.
  3. Mancato rispetto della temperatura colore: Qual è l’immagine che si vuole dare del proprio negozio? Elegante e pulito? Accogliente e rustico? La temperatura colore può esaltare o distruggere questo feeling. E anche la tipologia di prodotto può richiedere una temperatura colore differente… In una gioielleria, ad esempio, oro bianco, argento, platino e diamanti dovrebbero essere illuminati da una luce più fredda, mentre oro giallo e alcune gemme dovrebbero essere illuminati con toni più caldi.
  4. Uso di tecnologie vecchie o inefficienti: Usare tecnologie di illuminazione vecchie e inefficienti è un vero boomerang. Perché costerà meno in anticipo (forse), ma durerà meno e creerà più problemi e in termini di energia, materiali e manodopera.
  5. Mancata manutenzione dell’illuminazione esistente: Sostituire e pulire gli apparecchi di illuminazione in cui si èinvestito è di vitale importanza per mantenere un negozio attraente.

 

D&R, design & retail… cosa dicono i lighting designer

Marco-Frascarolo

“Quando parliamo di illuminazione, il mondo del retail è estremamente interessante perché deve cogliere le sfide epocali di oggi, come per esempio mettersi in competizione con l’e-commerce. Di conseguenza, l’ambiente e lo spazio di vendita devono offrire un’esperienza di acquisto che sia stimolante.
La luce può offrire questa esperienza, perchè è dinamismo e, oggi, interazione. La luce non è più solo luce in senso stretto ma è anche video, mapping, multimedia. L’ambiente per la vendita che sopravviverà sara quello che si doterà di tutti questi strumenti innovativi per creare un’esperienza di acquisto avvolgente e stimolante.”

A dire queste parole è Marco Frascarolo di AIDI Lazio che sarà al centro dell’incontro del 19 aprile presso la sede associative Assodel dal titolo D&R – Design & Retail.

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Giovedì 19 aprile alle 16:30 – presso la sede associativa di Assodel in Via Console Flaminio 19 – all’interno del Lambrate Lighting District, si terrà infatti un incontro sulle nuove soluzioni per il Retail, oggi stimoli e strumenti indispensabili per i lighting designer attenti alla “customer experience”.
Le nuove tecnologie, dall’IoT (Internet of Things) al Li-Fi (Light – WiFi), permettono di creare design sempre più emozionali che attraverso applicazioni controllate e interconnesse, sono in grado di domare e plasmare la luce per la creazione di atmosfere uniche.

Interventi di:

  • Marco Frascarolo (Lighting Designer – Docente Dip. di Architettura – Uni Roma Tre – Coordinatore sezioni territoriali e membro del CD Nazionale di AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione)
  • Walter Lutzu (Lighting Designer – Vice Presidente AILD – Associazione Lighting Design)
  • Raniero Pani (co-founder di ToBe, start-up focalizzato sullo sviluppo della tecnologia Li-Fi)

La partecipazione all’incontro è gratuita previa registrazione.

Di illuminazione dei negozi e Retail lighting si parlerà anche a ILLUMINOTRONICA, dal 29 novembre al 1 dicembre 2018 a Bologna Fiere.

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