Blockchain protagonista nel futuro dell’energia

Il mondo dell’energia sta cambiando e la blockchain è destinata a svolgere un ruolo strategico. Le previsioni di mercato confermano questa tendenza. Secondo Marketsandmarkets il valore globale in termini di ricavi legati all’applicazione della “catena di blocchi” passerà da 394 milioni del 2018 a oltre 7 miliardi di dollari entro il 2023, con un tasso di crescita composto annuo del 78,32%. La popolarità della tecnologia blockchain – di cui abbiamo già spiegato caratteristiche e funzionamento – giustifica in parte questo incremento enorme, certamente di più le sue potenzialità in materia di sicurezza. I sistemi di blockchain privati sono destinati a predominare rispetto a quelli pubblici, in quanto quest’ultima necessiterebbe di sistemi integrati più complessi, mentre i primi possono essere implementate su scala più contenuta.

La stessa società di ricerca spiega che:

“ la tecnologia blockchain nel comparto energy svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle risorse energetiche distribuite e offre alle aziende soluzioni più efficienti per registrare ed elaborare i dati transazionali. Inoltre, il settore energia ha il maggior numero di blockchain implementate in progetti dedicati e investimenti in ricerca e sviluppo”.

Blockchain alleata delle rinnovabili

È interessante sottolineare, in particolare, il ruolo della tecnologia nella gestione delle risorse energetiche distribuite (DER). Si tratta di tecnologie di produzione su piccola scala di energia elettrica da fonti rinnovabili, come fotovoltaico ed eolico, che svolgono e svolgeranno un ruolo sempre più importante nel sistema elettrico tradizionale.

Lo sviluppo di energia rinnovabile residenziale con una capacità installata di ridotte dimensioni rappresenta una sfida per l’integrazione nel tradizionale mercato all’ingrosso dell’elettricità. Quest’ultimo è stato creato per operare con un numero finito di produttori di energia in serie, mentre la blockchain permette di gestire un vasto numero di partecipanti.

Christoph Burger, docente presso la business school ESMT di Berlino, sottolinea a Youris che

“i principali trend nella trasformazione dell’energia sono il decentramento e la digitalizzazione. E la blockchain è ambasciatrice di entrambi”.

Obiettivo: una rete elettrica democratica

Uno degli aspetti più interessanti è che grazie alla blockchain si potrà rendere più democratica la rete elettrica: si attuerà così il cambiamento epocale tra il sistema attuale e quello futuro, dove i consumer diventeranno prosumer e dove gli scambi saranno sempre più legati a strutture come smart grid e micro grid.

Passi avanti si stanno facendo un po’ dovunque nel mondo per rendere più snella e sicura la rete: ricordiamo, per esempio, il primo progetto pilota in Europa che utilizza sistemi decentralizzati di energy storage energetico domestico e tecnologia blockchain per stabilizzare la rete elettrica. Si tratta di un progetto attuato in Germania dall’operatore TenneT che ha utilizzato con successo sistemi di accumulo di energia domestica per il ridispacciamento forniti dall’azienda Sonnen, specializzata in sistemi di ricarica e di accumulo.

Blockchain e smart energy, il ruolo di utility e startup

In questo scenario in evoluzione attori si stanno facendo sempre più spazio: utility e startup. A questo proposito sono esemplari i casi di Enerchain e Interbit. Il primo è un progetto lanciato da Enel ed E.ON, con la collaborazione della startup tedesca Ponton e altre 37 società europee, finalizzato a favorire lo scambio peer-to-peer di energia. L’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger nel report dedicato, sottolinea che:

“Grazie alla disintermediazione delle transazioni, è possibile anche l’abbattimento dei costi dell’energia. Enel ed E.ON hanno completato con successo un primo scambio sperimentale a ottobre”.

C’è poi Interbit la piattaforma creata in partnership da Eni con i colossi BP e Wien Energy e con la startup canadese BTL. Si tratta di una soluzione per l’e-commerce energetico, la cui architettura consente di connettere migliaia di blockchain per server, permettendo di processare migliaia di transazioni al secondo.

“L’obiettivo è di estendere Interbit all’intero processo di compravendita dell’energia entro il 2018”, riporta lo stesso Osservatorio.

La blockchain sarà un tema forte a ILLUMINOTRONICA: se ne parlerà in un convegno dedicato venerdì 30 novembre.

Potrebbero interessarti anche:

Cos’è e come funziona la blockchain

Blockchain e GDPR

Blockchain: è sicura?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque + dieci =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.